STATUTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA GIAPPONESE IN ITALIA

Sezione I – GENERALITÀ

Art.1 (Nome) E’ costituita in Italia la “Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia” (Zai-Italia Nippon Shohkoh Kaigisho), qui di seguito indicata come “la Camera”.
Art. 2 (Oggetto sociale) L’oggetto della Camera è (1) favorire l’incremento degli scambi economici e commerciali, e dell’ amicizia, fra Giappone e Italia e (2) promuovere le mutue relazioni e la collaborazione fra i soci e le attività di generale interesse per i soci stessi.
Art. 3 (Sede sociale) La Camera ha sede nella Repubblica Italiana ed ha i suoi uffici principali a Milano.
Art. 4 (Attività) La Camera è una organizzazione senza scopo di lucro, il cui oggetto si estrinseca essenzialmente nelle seguenti attività:
a) elaborazione e pubblicazione di opinioni proprie della Camera;
b) l’instaurazione di contatti e lo svolgimento di consultazioni e trattative con enti pubblici e privati di rilevanza per la Camera;
c) raccolta, elaborazione e pubblicazione di informazioni e dati sul commercio e sull’industria; d) programmazione di conferenze e seminari di studio su argomenti di interesse per i soci;
e) programmazione di iniziative varie per incrementare le mutue amichevoli relazioni tra i soci; f) ogni altra attività utile al raggiungimento dell’oggetto sociale.

Sezione II – SOCI

Art. 5 (Categorie) La Camera ha due tipi di soci: Soci Ordinari e Soci Osservatori.
Art. 6 (Requisiti) Subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo, può diventare Socio Ordinario ogni persona giuridica, associazione o altro ente con sede o ufficio nella Repubblica Italiana, in quanto condivida gli obiettivi della Camera. Sempre subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo, può diventare Socio Osservatore ogni altro tipo di soggetto che condivida gli obiettivi della Camera.
Art. 7 (Iscrizione) Chi desidera diventare socio della Camera deve presentare relativa domanda al Presidente della stessa per successiva trasmissione al Consiglio Direttivo, a cui è demandata l’insindacabile decisione circa l’accoglimento o meno della domanda.
Art. 8 (Quota associativa) Soci Ordinari e Soci Osservatori sono tenuti a pagare la quota associativa separatamente stabilita.
Art. 9 (Diritto di voto) Ogni Socio Ordinario ha diritto di voto. Il Socio Ordinario può votare personalmente, per iscritto o per procura sulle materie precedentemente poste all’ordine del giorno. La procura anzidetta può essere conferita esclusivamente ad un Socio Ordinario della Camera. I Soci Osservatori non hanno diritto di voto.
Art. 10 (Eleggibilità). Ha diritto di essere eletto nel Consiglio Direttivo della Camera ogni persona fisica in quanto rappresentante di Soci Ordinari. I Soci Osservatori non sono eleggibili.
Art. 11 (Recesso) Il socio può recedere dalla Camera in ogni tempo con lettera di preavviso di 30 giorni.
Art. 12 (Radiazione) Il Consiglio Direttivo può radiare il socio nei seguenti casi:
a) quando vengano meno i requisiti e le condizioni richieste per l’adesione del socio alla Camera;
b) in caso di morosità nel pagamento della quota associativa per più di un anno;
c) quando il comportamento dello stesso abbia leso o possa ledere il buon nome e il prestigio della Camera o quando il socio abbia commesso un atto contrario all’oggetto sociale della Camera.

Sezione III – ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 13 (Composizione) L’Assemblea dei Soci è formata dai Soci Ordinari della Camera. I Soci Osservatori possono partecipare all’Assemblea ma non hanno diritto di voto.
Art. 14 (Convocazione) L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. Il Presidente convoca l’Assemblea Ordinaria una volta all’ anno e l’Assemblea Straordinaria prontamente quando il Consiglio Direttivo, o più di un quinto dei Soci Ordinari, ne faccia richiesta. La convocazione dell’ Assemblea dovrà essere comunicata, in linea di principio, almeno 7 giorni prima della data fissata con invito scritto contenente l’ indicazione dell’ ordine del giorno , della data e del luogo di svolgimento dell’Assemblea stessa.
Art. 15 (Competenza dell’Assemblea) L’Assemblea ha competenza per deliberare sulle seguenti materie:
a) modifica dello statuto della Camera;
b) scioglimento della Camera;
c) nomina e revoca dei membri del Consiglio Direttivo (con l’eccezione di cui alla seguente sez. 4, art.21, par.2);
d) modifica del numero dei Consiglieri;
e) nomina e revoca del Revisore (con l’eccezione di cui alla seguente sez. 5, art. 24, par. 2);
f)) fissazione delle quote associative, modifica e abolizione delle stesse; g) approvazione del bilancio;
h) programmazione delle attività , decisione e modifica del budget;
i) disposizione del patrimonio della Camera in caso di scioglimento.
Art. 16 (Validità e delibere) Il Presidente della Camera (o il Consigliere indicato dal Presidente della Camera) presiede l’ Assemblea. L’ Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà dei Soci Ordinari. Le delibere dell’ Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei soci votanti salvo quanto diversamente previsto nel presente Statuto, fermo restando che, in caso di parità, il Presidente ha diritto di esprimere un voto extra. E’ richiesta una maggioranza qualificata dei due terzi dei soci votanti in relazione alla modifica dello Statuto.

Sezione IV – CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 17 (Composizione) La Camera è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un massimo di 30 Consiglieri. Il Consiglio designa al suo interno un Presidente e un massimo di 4 Vice Presidenti.
Art. 18 (Competenze del Consiglio) Il Consiglio dirige e regola le attività della Camera ed esercita ogni altra funzione (1) non di competenza dell’Assemblea dei Soci o (2) non demandata dallo Statuto, dall’Assemblea dei Soci o dal Consiglio ad altri organi della Camera.
Art. 19 (Adunanze del Consiglio) Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta il Presidente, o due terzi dei Consiglieri, lo ritengano necessario.
Art. 20 (Competenze di Presidente e Vice-Presidenti) Il Presidente rappresenta la Camera e presiede al suo operato coordinando le attività deliberate dal Consiglio Direttivo. I Vice Presidenti collaborano con il Presidente e quello di volta in volta designato dal Consiglio Direttivo lo sostituisce quando questi non è in grado di adempiere al suo mandato e quando è assente.
Art. 21 (Nomina e sostituzione dei Consiglieri) I Consiglieri sono eletti e revocati dall’ Assemblea dei Soci fra rappresentanti di Soci Ordinari e decadono di diritto qualora non più rappresentanti Soci Ordinari. In caso di revoca, decadenza o dimissioni di un Consigliere, il Consiglio coopta fra i Soci Ordinari un nuovo Consigliere, il cui mandato dura fino alla scadenza del mandato dei Consiglieri in carica al momento della cooptazione.
Art. 22 (Durata del mandato) I Consiglieri restano in carica per la durata di un anno e sono rieleggibili.
Art. 23 (Presidenza e Vice-presidenza Onoraria). La Camera può nominare un Presidente onorario e un Vice Presidente onorario, rispettivamente, nelle persone dell’ Ambasciatore del Giappone in Italia e del Console Generale del Giappone a Milano.

Sezione V – REVISORE DEI CONTI

Art. 24 (Nomina e revoca del Revisore) La Camera ha almeno un Revisore nominato ogni anno dall’ Assemblea Ordinaria tra i rappresentanti di Soci Ordinari, che decade di diritto nel caso in cui venga meno tale qualità. In caso di revoca, decadenza o dimissioni del Revisore in corso di mandato, il Consiglio Direttivo nomina fra i Soci Ordinari un nuovo Revisore, il cui mandato scade alla successiva Assemblea Ordinaria.
Art. 25 (Compiti) Il Revisore ha il compito di accertare la regolare tenuta della contabilità della Camera e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Il Revisore predispone e sottopone al Consiglio Direttivo un parere in forma scritta prima della riunione dell’ Assemblea Ordinaria dei soci.

Sezione VI – COMITATI E COMMISSIONI

Art. 26 (Comitati Interni) Al fine di conseguire l’oggetto sociale la Camera istituisce, con delibera del Consiglio Direttivo, Comitati Interni per la pianificazione e la realizzazione di progetti camerali. I Comitati sono formati esclusivamente da Consiglieri e ogni Consigliere deve essere membro di un Comitato. Il Capo di ogni Comitato è nominato dal Presidente previa approvazione del Consiglio Direttivo. Il Capo Comitato rende conto al Consiglio Direttivo delle attività svolte dal proprio Comitato.
Art. 27 (Commissioni Esterne) La Camera istituisce e revoca, con delibera del Consiglio Direttivo, Commissioni Esterne formate da Soci Ordinari omogenei per settore o zona di residenza geografica al fine di incentivare la loro collaborazione e mutue relazioni. In linea di principio ogni socio ordinario fa parte di una Commissione e ha il diritto/dovere di partecipare alle sue attività. Ogni Commissione nomina al suo interno almeno un Capo Commissione e ha il diritto di proporre all’Assemblea Ordinaria per l’elezione uno o più candidati Consiglieri.
Art. 28 (Comitati Speciali) Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga utile o necessario, può istituire Comitati Speciali al suo interno. I Comitati Speciali hanno il compito di esaminare e riferire al Consiglio circa argomenti specifici. I membri e il capo del Comitato Speciale vengono nominati dal Presidente su indicazione del Consiglio Direttivo. Il Capo del Comitato rende conto al Consiglio Direttivo circa le attività del Comitato Speciale.

Sezione VII – SEGRETERIA

Art. 29 (Segreteria) La Camera è dotata di un ufficio di segreteria. Il Segretario Generale della Camera è nominato dal Presidente. Il Segretario Generale dirige l’ufficio di segreteria e svolge i compiti e le funzioni di volta in volta attribuitegli dal Presidente e dal Consiglio Direttivo, e di tali compiti e funzioni rende conto al Consiglio Direttivo.

Sezione VIII – BILANCIO

Art. 30 (Esercizio sociale) L’ esercizio sociale della Camera inizia il 1 gennaio e finisce il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 31 (Bilancio) Il Consiglio Direttivo redige e presenta all’ Assemblea Ordinaria dei Soci, per la sua approvazione in base all’art. 15 (g), previa revisione del Revisore, il bilancio di esercizio e il conto delle entrate e delle uscite, oltre a tutti gli altri documenti pertinenti.

Sezione IX – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 32 (Scioglimento) La Camera può essere sciolta soltanto da una Assemblea Straordinaria convocata almeno un mese prima del giorno fissato per l’ assemblea stessa. Tale assemblea è ritenuta valida se sono presenti o rappresentati per delega almeno 3/5 dei Soci Ordinari . Essa può deliberare lo scioglimento solo con il voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci Ordinari presenti o rappresentati. Se alla prima Assemblea straordinaria non viene ottenuto il numero legale, l’Assemblea deve essere convocata per una data successiva e distante almeno un mese dalla data dell’Assemblea precedente. Tale Assemblea in seconda convocazione può deliberare circa lo scioglimento della Camera, qualunque sia il numero dei Soci Ordinari presenti o rappresentati, con il voto favorevole di 3/4 dei Soci Ordinari presenti o rappresentati.
Art. 33 (Liquidazione) L’Assemblea dei soci che delibera lo scioglimento della Camera nomina un liquidatore che procederà a quanto necessario per liquidare i beni della Camera.. Il patrimonio sociale residuo non potrà in nessun caso essere distribuito ai soci ma verrà destinato in base alle indicazioni dell’ Assemblea dei soci , su proposta del liquidatore. La Camera puo’ esigere la quota associativa anche successivamente alla delibera di scioglimento, previa approvazione dell’Assemblea, in quanto cio’ sia necessario per saldare i debiti della Camera.

Sezione X – VARIE

Art. 34 (Statuto) Lo Statuto e l’ atto di costituzione della Camera sono redatti in lingua giapponese e italiana. In caso di discordanza nell’ interpretazione dei testi , sarà ritenuto prevalente il testo giapponese.
Art. 35 (Regolamenti) Il Consiglio Direttivo della Camera può elaborare regolamenti specifici, sempre in conformità allo Statuto, per stabilire le modalità operative dei vari organi della Camera e facilitare il loro miglior funzionamento.

Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia